
La startup dell'Incubatore Squareworld reinterpreta, in chiave musicale, "Un americano"
SQUAREWORLD - arti visive e performative
Si inaugura il 29 giugno alle 18.30 nello spazio GiacomQ, nuova sede dell’Accademia di Belle Arti Giacomo Carrara, LEAVES, performance realizzata nell'ambito del progetto di residenza del network Squareworld,
Leaves nasce come rielaborazione in chiave musicale di un estratto della poesia “Un americano” di Walt Whitman, tratta dalla raccolta “Foglie d’erba”.
Questo perché la forza delle parole trascende la sua natura scritta, fino alla trasposizione in musica. Nell’opera di Whitman l’Io parla di sé, a sé e a ogni essere umano, non descrivendo ma sforzandosi di “mostrare”, invitando il lettore a seguirlo nel suo percorso esperienziale e conoscitivo.
Parole e immagini che pretendono di dire che l’anima non è superiore al corpo, ma che anima e corpo sono tutt’uno. Attraverso l’interazione e la perimentazione tra musica elettronica e d’orchestra due artisti daranno luogo a una performance sperimentale. Parole e musica, fagotto e computer, ibridazioni di stili.
LEAVES
Attraverso l’interazione e la sperimentazione tra musica elettronica e d’orchestra due artisti daranno luogo a una performance sperimentale.
Parole e musica, fagotto e computer, ibridazioni di stili.
Performance
Con gli artisti:
Zorioscar Urbina al fagotto
Jan Hartungen al computer
A cura di Giulia De Martiis
E respiro l'aria e ne lascio in abbondanza dietro di me,
E non sono presuntuoso, rimango al mio posto.
Mi contraddico?
Molto bene allora mi contraddico,
Sono largo, contengo moltitudini.
Passanti mi interrogano e mi circondano,
La gente che incontro - l’effetto che hanno su di me i
primi anni della mia vita,
il quartiere, la città in cui vivo e la nazione,
Le ultime notizie, scoperte, invenzioni, società, autori
vecchi e nuovi,
La mia cena, abiti, conoscenti, il lavoro, i complimenti, i doveri,
L’indifferenza reale o presunta di qualche uomo o donna che amo,
La malattia di uno dei miei, o di me stesso, o la
malvagità, perdita o mancanza di denaro, depressioni o euforie,
Mi raggiungono di notte e di giorno, e se ne vanno di nuovo,
Ma non sono il mio vero Io.
Perché aver paura di confondersi nell’altro?
Togliti il velo! Per me non sei colpevole, né vecchio, né superato,
Io ti vedo attraverso il panno e il cotone, se lo sei o no,
E mi aggiro, tenace, avido, instancabile, e non puoi liberarti di me.
Lascio in eredità me stesso alla terra, per ricrescere dall'erba che amo,
Se ancora mi vuoi cercami sotto la suola delle scarpe.
Capirai a stento chi sono e cosa voglio dire
Ma comunque ti porterò salute,
E filtrandolo darò sostanza al tuo sangue.
Se non riesci ad afferrarmi subito, non ti scoraggiare,
Se non mi trovi in un posto, cercami in un altro,
Io da qualche parte mi fermo ad aspettare te.
SquareWorld è un network di giovani artisti tra i 18 e 35 anni che operano nelle arti visive e performative. Il progetto è nato dall’esigenza di connettere diverse personalità artistiche in una rete di competenze multidisciplinari. Attraverso esposizioni e progetti socio-culturali collettivi, gli artisti si prefiggono l'obiettivo di promuovere un interesse per la cultura coinvolgendo costantemente la società e il territorio.
