
La startup innovativa dell’Incubatore d'impresa di Bergamo Sviluppo è stata selezionata a Londra alla Startup Grind Europe 2017
25 startup, selezionate da una community di un migliaio di responsabili locali, che in 7 anni ha organizzato più di 4500 eventi in 250 città. Il tutto patrocinato dal colosso Google. Una di queste startup fa parte dell’Incubatore d’Impresa di Bergamo Sviluppo, localizzato al POINT di Dalmine: si tratta di 221e srl, che il 14 giugno scorso ha esibito i frutti del proprio lavoro alla Central Hall di Westminster, nel cuore di Londra.
La presentazione è avvenuta nell’ambito di Startup Grind Europe 2017, patrocinato dal gigante californiano di Mountain View che ha visto la partecipazione di circa 1500 finanziatori da tutto il globo. «Poter mostrare il progetto 221e ad una platea di importanti rappresentanti di ecosistemi di accelerazione, venture capital e “tech giants” provenienti da ogni parte del mondo, è stata un’esperienza bellissima e al contempo una giornata unica nel suo genere -spiega il fondatore di 221e Marco Signorelli– ma ancora più emozionanti sono stati il confronto con altre realtà provenienti da tutta Europa e l’inserimento nella lista delle top 25 startup innovative europee: premia il nostro costante impegno che sta portando a questi risultati, ripagandoci degli sforzi fatti e ci fa capire quanto vitale sia una solida base tecnologica per portare a termine progetti innovativi in settori avanzati come quelli dei dispositivi indossabili e IoT».
È stato il continuo impegno ad investire in tecnologia e sviluppo di competenze a far nascere il sistema MuSe, una piattaforma multi-sensore che combina accelerometro, giroscopio, magnetometro, termometro e barometro riuscendo a dare una stima più esatta possibile dell’orientamento e del comportamento dell’oggetto su cui è collocato, sia esso un drone o la mano di un malato di Parkinson. E per farlo non necessita di cavi perché sia la ricarica della batteria, sia la trasmissione o l’osservazione “in diretta” dei dati avviene via Bluetooth, in uno spazio pari a una moneta da 2 euro. «Sicuramente tra i nostri punti di forza -precisa Daniele Comotti, responsabile tecnico dell’azienda- ci sono le ridotte dimensioni del MuSe, assieme all’elaborazione embedded dei dati, alle librerie software che forniamo ed alla modularità applicativa del sistema; caratteristiche che rendono il prodotto competitivo sul mercato». E le possibilità di impiego, per questo genere di sistemi, sembrano essere davvero moltissime, un po’ come auspica il nome dell’azienda: 221e è il codice per il simbolo dell’infinito (∞). «Ma per noi -continua Comotti- l’importante è riuscire a seguire tutti i progetti e le esigenze dei clienti, mantenendo un costante sviluppo dell’offerta tecnologica aziendale. Come ci siamo riusciti? Grazie alla collaborazione con l’Università di Bergamo e alla scelta di localizzarci al POINT di Dalmine».
«Quando un’azienda nata nell’ambito del nostro progetto ottiene riconoscimenti fuori dalle mura dove si sta sviluppando non rappresenta per noi solo un motivo di orgoglio – precisa Cristiano Arrigoni, Direttore di Bergamo Sviluppo- ma la conferma che lo sforzo, anche economico, di supportare idee innovative in ambiti nuovissimi, mediante consulenze, servizi e facilitazioni logistiche, può portare a frutti davvero importanti, in questo caso di portata addirittura europea».
