ICENOVA ENGINEERING srl si configura come contraente generale (c.d. General Contractor) nel settore delle energie rinnovabili e recupero di calore.
ICENOVA propone soluzioni che aumentano i profitti dei propri clienti: in un contesto mondiale di crisi e di riduzione dei ricavi, offre delle soluzioni in grado di recuperare redditività dal calore generato nel processo produttivo; ciò che normalmente è considerato uno "scarto" o un’inefficienza irrimediabile del processo produttivo diventa una risorsa economica da valorizzare. Si coniuga pertanto l’aspetto economico con quello dell’efficienza energetica e quindi del rispetto dell’ambiente.
Il campo applicativo è molto vasto, sia in ambito civile che industriale, ovunque si generi calore (ad esempio nel settore civile: collettori solari).
Questi concetti si concretizzano nella progettazione e realizzazione chiavi in mano di impianti innovativi, che utilizzano tecnologie collaudate basate su cicli ORC (Organic Rankine Cycle) e macchine frigorifere ad assorbimento (o adsorbimento).
I primi sono in grado di recuperare il calore a media entalpia per la cogenerazione; le seconde sono invece alimentate con calore a bassa entalpia e generano acqua fredda.
Il valore per il cliente si concretizza nel primo caso nel diventare un produttore di energia elettrica: ricavi dovuti alla produzione e all’autoconsumo o vendita sul mercato; nel secondo caso nell’avere a disposizione acqua refrigerata prodotta senza impiegare altre risorse energetiche, risparmiando l’energia elettrica che alimenta i condizionatori, ossia macchine frigorifere a compressione, impiegati per raffreddare cicli produttivi e climatizzare edifici.
Nel caso di grandi impianti di trigenerazione, è possibile vendere anche l’acqua riscaldata e raffreddata, attraverso il teleriscaldamento e teleraffrescamento.
L'idea che ha ispirato il progetto "ICENOVA" nasce dalle proprie esperienze precedenti maturate in officina, dove il surriscaldamento dell'olio lubrificante durante il periodo estivo provoca riduzioni della produttività, anche dell'ordine del 20‐25% su base mensile.
Si ritiene di poter introdurre un’innovazione per il raffreddamento di questi cicli produttivi, andando ad impiegare il calore generato nel processo e immagazzinato dall’olio proprio per raffreddare il fluido di lavoro stesso.